CHIRURGIA ORALE

La chirurgia orale comprende tutti gli interventi eseguibili in anestesia locale che possono essere effettuati nell’ambito del cavo orale.
Sono pertanto di pertinenza della chirurgia orale le avulsioni dentarie di elementi non più trattabili, le avulsioni dei denti inclusi e/o malposizionati, il trattamento di ascessi, amputazioni di apici radicolari (apicectomie) e la rimozione di cisti.
Una volta tolto un dente, la soluzione immediata per mantenere un bel sorriso è la sua sostituzione con le moderne tecniche di implantologia che ripristinano una corretta estetica. L’immediata sostituzione del dente mancante è importante per evitare che i denti sani si spostino verso lo spazio vuoto creando problemi alla masticazione e conseguentemente alla salute di tutto l’individuo.
Grazie al suo alto livello di specializzazione, il Dott. Francesco Avola ha fatto della Chirurgia Orale uno dei punti di forza a Palermo dello Studio odontoiatrico Avola.

Avulsioni
L’elemento dentario che più frequentemente viene estratto perchè incluso o malposizionato è il dente del giudizio. Tuttavia, anche tutti gli altri elementi dentari, con una frequenza decisamente inferiore, possono richiedere l’avulsione per motivi legati alla loro posizione, a trattamenti ortodontici, per formazione di tasche parodontali o per carie destruenti. Nei pazienti candidati alla sostituzione di elementi dentarii estratti con impianti, sussite l’indicazione alla preservazione di siti post-estrattivi, attraverso l’innesto di biomateriale, che ha la funzione di ottimizzare la guarigione.

Ascessi
Per ascesso si intende la formazione di una raccolta purulenta (pus) in una cavità neoformata conseguente ad una infezione batterica.
La terapia consiste nell’incisione dell’ascesso per il drenaggio del pus e nella terapia antibiotica mirata.

Apicectomie
L’apicectomia è un piccolo intervento chirurgico rivolto a rimuovere il granuloma apicale nei denti malati in cui la terapia canalare tradizionale non è possibile.
In molti casi, la rimozione del granuloma si associa alla asportazione dell’apice radicolare.
L’indicazione più frequente per l’apicectomia è l’insuccesso di una terapia endodontica di un elemento dentario la cui conservazione è ritenuta necessaria.

Cisti
La cisti è una formazione patologica che presenta una forma generalmente sferica ed ha la tendenza ad un lento accrescimento a spese dei tessuti circostanti.
L’aumento di volume di una cisti può portare al riassorbimento delle radici di denti contigui e dei tessuti ossei che la contengono. In altre occasioni si può verificare la dislocazione degli elementi dentali adiacenti.
La posizione e la velocità di crescita di una cisti sono due dei fattori che il dentista prende in considerazione nel decidere se procedere alla rimozione chirurgica della stessa o monitorarla nel tempo tramite controlli clinici e radiografici periodici.

Disodontiasi del dente del giudizio
Quando un terzo molare non ha sufficiente spazio per erompere completamente o è posto in una posizione anomala si manifesta facilmente un’infiammazione della gengiva, del parodonto profondo, dell’osso e del dente vicino che prende il nome di pericoronarite e che si configura come un quadro clinico definito “disodontiasi del terzo molare”.

La terapia antibiotico-analgesica è indicata contro il dolore causato dal dente del giudizio. Il dolore associato alla pericoronarite è una delle cause più frequenti di avulsione dei terzi molari; l’incidenza è maggiore nell’arcata inferiore.
È possibile una remissione con un trattamento antibiotico-analgesico, ma la recidiva è un evento frequente.
I terzi molari inclusi in stretta prossimità di un secondo molare comportano quasi sempre un danno dei tessuti di quest’ultimo e talvolta sono tali da determinarne la perdita. Più tardi si interviene con l’avulsione del terzo molare incluso, più le lesioni a carico del secondo molare potranno diventare irreversibili.